C’è un donnone che si aggira nella mia scuola.Avrei voluto scrivere un pesce d'aprile, ma non ci sono riuscito. Ieri sera ho azionato il lettore dvd e goduto per quasi due ore con ESPIAZIONE , tratto dall'omonimo romanzo di McEwan e diretto da Joe Wright. Qualche critico ha sentenziato così... un film a cui manca il coraggio di andare fino in fondo, perdendo l'occasione di riflettere sull'invenzione narrativa cinematografica. Ma che cosa vuol dire? Assolutamente nulla. Il film è un capolavoro. Così sentenzio io. Punto. 
***Il gusto per le miniature rappresentava un aspetto della sua indole metodica. Un altro era la passione per i segreti: un suo prezioso stipetto laccato disponeva di un cassettino segreto che si apriva spingendo l'estremità di un ingegnoso incastro a coda di rondine; qui Briony custodiva un diario chiuso con un lucchetto e un taccuino scritto in un codice di sua invenzione. In una cassaforte giocattolo da aprire con una combinazione di sei numeri segreti conservava lettere e cartoline. Una vecchia scatola di latta stava nascosta da un' asticella del pavimento, sotto il suo letto. La scatola conteneva tesori che risalivano a quattro anni prima, al suo nono compleanno, quando aveva deciso di inaugurare la collezione: una doppia ghianda mutante, un campione di pirite, un incantesimo per la pioggia comprato a una fiera, e un teschio di scoiattolo leggero come una foglia. Ma cassetti segreti, diari provvisti di serratura e sistemi crittografici non potevano celare a Briony la semplice verità, e cioè che lei non aveva alcun segreto. Il suo desiderio di un mondo armonioso e ben organizzato le negava ogni possibilità di trasgressioni imprudenti. Confusione e violenza erano troppo caotiche per i suoi gusti, e la crudeltà non le si addiceva. (Ian McEwan, Espiazione)
Il film inizia il 30 luglio 1864 con la carneficina che fu l'assedio di Petersburg in Virginia, con il suo giorno cruciale, la ‘battaglia del cratere’: un’esplosione e combattimento successivo che causarono oltre 6.300 morti. Qui incontriamo il soldato confederato Inman Balis (Jude Law) e, mentre la battaglia infuria, ne seguiamo i ricordi di semplice lavoratore a Cold Mountain, piccolo villaggio tra le foreste della Carolina del Nord, fino all’incontro folgorante con la ricca figlia del reverendo Monroe (Donald Sutherland), Ada (Nicole Kidman), bella, raffinata e colta ragazza di città. Molti sguardi tra i due, poche parole e un bacio: Inman è arruolato nell’esercito dei Confederati, in quella guerra fratricida tra Nord e Sud. Può un unico bacio rappresentare un’ancora a cui ci si attacca per anni, nell’orrore della guerra, della fame e dei soprusi? Per Inman e per Ada, sì: è l’unico appiglio in un mondo che ha perso tutte le coordinate di senso. Ferito e in ospedale, conscio della sconfitta ormai prossima del Sud, l’uomo decide di disertare e tornare, di percorrere le centinaia di chilometri che lo separano da Cold Mountain e dall’appello di Ada, nelle rare lettere, che ascoltiamo dalla voce fuori campo, che lo scongiurano di ritornare. Il suo sarà un viaggio di incontri di ogni tipo, di pericoli, tentazioni, tradimenti e speranze. Da parte sua, dopo la morte del padre, Ada si trova completamente abbandonata, impreparata ad affrontare una vita autonoma, con una fattoria da tirare avanti senza aiuto. “So ricamare, ma non rammendare. So sistemare i fiori recisi, ma non coltivarli”, dice a un certo punto. In suo soccorso giunge Ruby Thewes (Renée Zellweger), una ragazza abituata a fare tutto da sola, ruvida ed energica, il contrario dell’eterea Ada. Tra le due si instaurerà un rapporto di amicizia molto profondo, che le cambierà entrambe. Perché, mentre Ada prenderà coscienza delle sue possibilità, Ruby si accorgerà dell’importanza di sentimenti ed emozioni che per anni aveva represso(copiato da wikipedia).
Tre ore circa di godimento.

In seconda media fu il turno dell’insegnante di italiano, la terrifica Scialabba.
la programmazione migliore,