martedì, 30 maggio 2006

La paura, il coraggio e la bellezza

Purtroppo anche persone dotate di una certa intelligenza e di "cultura" hanno contribuito al risultato elettorale in Sicilia. Tutto il rispetto per gli elettori e per gli eletti.
Per un popolo affamato di lavoro, d'acqua, di strade… cosa può rappresentare Rita Borsellino che rimane per molti ignoranti-affamati solo la sorella di Paolo Borsellino? Una mia vicina di casa pensava che Rita fosse la moglie di Borsellino. Al popolo affamato non interessa come possa trovare lavoro o da quali intrighi venga fuori l'acqua o da quale spartizione di appalti derivino strade e simili, ma che abbia pane, acqua...
Oggi, mentre seguivo una tv privata siciliana(da voltastomaco!), mi è venuto in mente Vincenzo Cuoco e con lui tutti quegli ideologi e pensatori che tra il 1799 e i primi dell'800 criticarono l'astrattezza dei principi rivoluzionari dell'Illuminismo; i principi, i simboli, i segni, soprattutto di natura economica, hanno bisogno di sostanza per il "popolo". Da soli muoiono. Se a ciò si aggiungono la mancanza di coscienza politica e la totale ignoranza del senso della parola politica, il quadretto è quasi completo.
C'è da fare molto e proprio a partire dall'educazione e dalla scuola; e certo non mi riferisco alle sporadiche partecipazioni a favore di manifestazioni pro legalità. Necessita andare di più nel profondo a partire dall'ordinarietà della vita.
Infine un'ultima considerazione: sul voto ha pesato anche il più becero, stomachevole, arretrato, anacronistico campanilismo dei Siciliani; ogni provincia, o quasi, ha sponsorizzato il suo pupillo... come Presidente della Regione. Il tripolarismo elettorale per l'elezione del Presidente ha perciò contribuito non poco alla sconfitta di Rita; ma questo è marginale.
Mi danno coraggio i miei alunni che, cimentatisi sul tema “La paura e il coraggio”, hanno dato prova di sensibilità, di intelligenza e di speranza.
C’è da fare. E tanto.
postato da melchisedec alle ore maggio 30, 2006 21:33 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: melchisedec, circumspicere



Commenti
#1    30 Maggio 2006 - 23:40
 
peccato che gli anni passino e tutto resti immutato... peccato che i problemi restino problemi e non trovino mai soluzione.
Un abbraccio.. buonanotte,
Alidada
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#2    31 Maggio 2006 - 09:00
 
La tua analisi è riuscita a rispondere a molti quesiti, che mi ero posta circa il risultato del voto siciliano.

Che dire? E' sempre interessante leggerti!

Un abbraccio e buona giornata
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laura48

#3    31 Maggio 2006 - 09:45
 
Qui da noi al sud i cambiamenti sono sempre molto difficili. Vince la diffidenza e la paura del nuovo. Difficile convincere il popolo abituato alla politica clientelare che si può andare avanti con la legalità... Purtroppo paghiamo il prezzo di secoli di vessazioni alle quali non sappiamo più reagire.
Un abbraccio. M.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mata63

#4    31 Maggio 2006 - 11:22
 
Io il cambiamento voglio vederlo, invece, anche se non so valutarne l'entità. Certo è impressionante che il vasa vasa sia stato rieletto, ed è difficle essere comprensivi con i suoi elettori, almeno non con tutti. Poi, però, penso ai grandi elettori del suddetto, i notabili come Casini e compagnia cantando.
Per il futuro bisogna contare su Rita e sulla buona educazione dei giovani, che comincia dall'educazione alla responsabilità personale.
Un abbraccio. harmonia
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#5    31 Maggio 2006 - 11:30
 
sono d'accordo al 100%.
se il governo Prodi sarà un governo di principi e di ideali senza risposte concrete durerà una stagione e d'autunno il Cavaliere suonerà di nuovo le sue trombette...

baci amigo

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iperio

#6    31 Maggio 2006 - 14:33
 
eh Mel.. l'auspicio non è diventato realtà, ma Rita ha ottenuto sopra il 40% dei voti - una sconfitta a regola relativamente contenuta- e il sig. Cuffaro dovrà fare i conti con le indagini della magistratura. se verrà giudicato colpevole, voglio proprio vedere se resterà in carica a 'combattere la mafia'..

un saluto
alla Sicilia che crede nel cambiamento
Nasrudin
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#7    31 Maggio 2006 - 16:44
 
E' difficile pensare che le cose cambino repentinamente,la spiegazione è radicata in quella terra sofferente che è stato sempre il Sud che spesso si è nutrito della certezza di essere dimenticato e quindi ha stabilito delle regole che hanno portato ad un impoverimento,destabilizzando l'ordine.
Il popolo ha in mano il potere ma spesso non se ne rende conto.
Buon pomeriggio.
gohome
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#8    31 Maggio 2006 - 17:22
 
credo che mata63 abbia ragione, ma anche gli altri commentatori che sperano nel cambiamento, sottolineandone però la difficoltà...

...difficile non vuol dire impossibile e forse il 40 per cento è già tanto per ora, ciò che a gente come noi sembra ovvio richiede da parte di molti altri una metabolizzazione lentissima.

ciao mel nun t'incazzà anche se ne hai ragione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gipsyqueen

#9    31 Maggio 2006 - 18:27
 
Dici cose vere,
ma conclusi per me gli anni delle lotte e dei sogni vissuti in prima persona fino agli albori degli '80, non son riuscito più a dare il minimo credito nei confronti della classe politica nostrana, indipendentemente dalla loro posizione parlamentare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hyeronimus

#10    31 Maggio 2006 - 18:58
 
Mel concordo con te quando dici che c'è ancora molto da fare e che bisogna iniziare dalla scuola.
Senza mai abbassare il tiro, è nei giovani il futuro!

un abbraccio solidale

Blue
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente timeline

#11    31 Maggio 2006 - 20:15
 
Conosco abbastanza bene la situazione siciliana, sono innamorata di questa terra, e speravo che questa volta con la Borsellino si poteva iniziare a cambiare un pò la situazione, ma ormai è così ramificata che non si sa bene da dove prenderla... ma da qualche parte bisogna pur incominciare, non arrendetevi mai...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vanessa2005

#12    31 Maggio 2006 - 20:23
 
Lo sai Mel che per scelta non lascio commenti pubblici ma questo post me ne obbliga, passami il termine.
Hai citato "Vincenzo Cuoco e con lui tutti quegli ideologi e pensatori che tra il 1799 e i primi dell'800 criticarono l'astrattezza dei principi rivoluzionari dell'Illuminismo".
Nessuno oltre te sarebbe stato capace di un trovare un nesso così attento.
Io credo che quel fallimento del '99( momento storico che mi prende molto) lo ha colto Cuoco con acutezza incredibile.
E tu con questo post dedicato alla Sicilia e per il quale ti abbraccio molto.
Un bacio


Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marzia

#13    01 Giugno 2006 - 16:52
 
Capisco l'amaezza e devo dire che se avesse vinto Rita Borsellino mi sarei sentito un po' più orgoglioso di essere italiano, perché non si trattava di mera questione elettorale "locale". Bisogna sempre sperare: la volta prossima andrà meglio, su! :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente latendarossa

#14    03 Giugno 2006 - 08:28
 
Sono alunni di Melchi.....questo credo che significhi qualcosa!!
Concordo con te in tutto, di questo post.
Vera
utente anonimo

Commenti

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