Purtroppo anche persone dotate di una certa intelligenza e di "cultura" hanno contribuito al risultato elettorale in Sicilia. Tutto il rispetto per gli elettori e per gli eletti.
Per un popolo affamato di lavoro, d'acqua, di strade… cosa può rappresentare Rita Borsellino che rimane per molti ignoranti-affamati solo la sorella di Paolo Borsellino? Una mia vicina di casa pensava che Rita fosse la moglie di Borsellino. Al popolo affamato non interessa come possa trovare lavoro o da quali intrighi venga fuori l'acqua o da quale spartizione di appalti derivino strade e simili, ma che abbia pane, acqua...
Oggi, mentre seguivo una tv privata siciliana(da voltastomaco!), mi è venuto in mente Vincenzo Cuoco e con lui tutti quegli ideologi e pensatori che tra il 1799 e i primi dell'800 criticarono l'astrattezza dei principi rivoluzionari dell'Illuminismo; i principi, i simboli, i segni, soprattutto di natura economica, hanno bisogno di sostanza per il "popolo". Da soli muoiono. Se a ciò si aggiungono la mancanza di coscienza politica e la totale ignoranza del senso della parola politica, il quadretto è quasi completo.
C'è da fare molto e proprio a partire dall'educazione e dalla scuola; e certo non mi riferisco alle sporadiche partecipazioni a favore di manifestazioni pro legalità. Necessita andare di più nel profondo a partire dall'ordinarietà della vita.
Infine un'ultima considerazione: sul voto ha pesato anche il più becero, stomachevole, arretrato, anacronistico campanilismo dei Siciliani; ogni provincia, o quasi, ha sponsorizzato il suo pupillo... come Presidente della Regione. Il tripolarismo elettorale per l'elezione del Presidente ha perciò contribuito non poco alla sconfitta di Rita; ma questo è marginale.
Mi danno coraggio i miei alunni che, cimentatisi sul tema “La paura e il coraggio”, hanno dato prova di sensibilità, di intelligenza e di speranza.
C’è da fare. E tanto.